Dr. Federico Della Rocca

L’artrosi dell’anca è una patologia più diffusa di quello che si potrebbe pensare. In Italia vengono effettuati annualmente circa 70.000 interventi, di cui il 20% è dedicato a pazienti giovani ovvero pazienti con un’età media dai 45 ai 65 anni. 

I primi interventi di protesi all’anca hanno inizio nel 1960, quando cominciarono a diffondersi le prime pratiche chirurgiche che prevedevano la sostituzione completa o parziale dell’articolazione. Il padre di tale tecnica è forse J.Charnley, che realizzò per primo una protesi costituita da una parte che sostituiva l’acetabolo in teflon, e una parte che si incastrava nel femore in metallo.

In questo articolo parliamo di uno degli infortuni per il quale è di fondamentale importanza un’adeguata riabilitazione tramite fisioterapia. E’ il caso in cui l’articolazione che unisce femore e tibia si danneggia in maniera irrimediabile e richiede la sostituzione con una protesi al ginocchio. Vediamo come avviene l’intervento, quando viene consigliato e perché la riabilitazione è di fondamentale importanza.